Il Laboratorio Tecnologico Calabrese nasce come realtà a Catanzaro nel 2009, dapprima con attività improntata sull’indagine strutturale e sull’esecuzione di prove non distruttive, sia sui materiali che sulle strutture, successivamente con l’obbligo della Marcatura CE  per tutti i prodotti impiegati in Edilizia a scopo strutturale secondo la Direttiva Comunitaria Dir. 89/106/CEE, ora sostituita dal Regolamento Europeo Reg. (EU) n. 305/2011, amplia i settori di interesse nel controllo ed analisi di Aggregati, Calcestruzzo, Conglomerato Bituminoso, Rocce, Laterizi e Prodotti Prefabbricati in Calcestruzzo. L’esperienza maturata nei predetti campi di interesse nel corso degli anni di attività, nonché le relative certificazioni acquisite sia professionali che aziendali, hanno portato il Laboratorio Tecnologico Calabrese a distinguersi e raccogliere interessi e consensi da parte degli addetti ai lavori sino a diventare Laboratorio Ufficiale ai sensi dell’art.59 del D.P.R. n. 380 del 06/06/2011 mediante autorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Lavori Pubblici, in grado di operare secondo i dettami posti dal §11 del D.M. 14 gennaio 2008.

Acciai

Su spezzoni di barre da cemento armato, con determinazione:

  • dell’area della sezione della barra equipesante
  • dei carichi di snervamento e rottura
  • dell’allungamento sotto carico massimo Agt
  • su provini eventualmente ricavati da barre di diame- tro > 30 mm
  • per reti e tralicci elettrosaldati

 

Su fili, barre, trecce e trefoli da precompresso, con determinazione:

  • dell’area della sezione
  • dei valori richiesti fra fpt, fpy, fp(1), fp(0,1)
  • dell’allungamento sotto carico massimo Agt

 

Su provini ricavati da profilati e lamiere con determinazione:

  • dei carichi di snervamento e rottura
  • dell’allungamento percentuale a rottura

 

Piegamento a 180° a freddo
Piegamento a 90° a freddo con raddrizzamento dopo riscaldamento

Resistenza al distacco del nodo per reti e tralicci elettrosaldati

Modulo di elasticità normale

Diagramma di deformazione

Resilienza di Charpy a temperatura ambiente ed a freddo

Determinazione del valore dell’area relativa di nervatura fr per l’acciaio nervato ed fp per l’acciaio dentellato, ai fini della valutazione dell’indice di aderenza

Prove di composizione chimica degli acciai

Prove di aderenza su barre ad a.m. (beam-test)

Prove su elementi di collegamento chiodati o bullonati:

  • prove di taglio su chiodi, viti, spinotti
  • prove di trazione verticale su chiodi
  • prove di trazione con appoggio a cuneo su chiodi, viti, spinotti
  • prove di tenacità su chiodi, viti e dadi
  • prove di strappo su bulloni
  • carico su dadi
  • durezza su dadi

Aggregati

 

In generale tutte le prove necessarie alla marcatura ce di aggregati destinati alla produzione di conglomerati cementizi (en 12620), conglomerati bituminosi (en 13043), sottofondi stradali (en 13242), ballast ferroviario (en 13450), malte (en 13139), aggregati leggeri (en 13055-1) ed opere di protezione (en 13383-1).

  • Massa volumica dei granuli e assorbimento di acqua;
  • Analisi granulometrica e contenuto dei fini;
  • determinazione indice di forma e appiattimento dell’aggregato grosso;
  • Determinazione equivalente in sabbia;
  • Determinazione valore di blu di metilene;
  • Determinazione potenziale di reattività alcali aggregati;
  • Resistenza alla frammentazione (Los Angeles);
  • Resistenza all’usura (Micro Deval);
  • Resistenza al gelo/disgelo;
  • Determinazione della percentuale di superfici frantumate negli aggregati grossi;
  • Determinazione del contenuto di conchiglie;
  • Determinazione della massa volumica in mucchio e dei vuoti intergranulari;
  • Determinazione del valore di levigabilità e abrasione;
  • Resistenza allo shock termico;
  • Affinità ai leganti bituminosi;
  • Determinazione dei contaminanti leggeri;
  • Determinazione del contenuto in sostanza organica (humica);
  • Determinazione del contenuto in Cloruri, Solfati solubili in acido, Zolfo;
  • Determinazione del contenuto in sostanza organica;
  • Contenuto di carbonato negli aggregati fini;
  • Contenuto di sostanze pericolose (I.P.A. – Metalli pesanti);
  • Analisi petrografica semplificata;
  • Analisi mineralogica mediante diffrattometria RX.

Bitumi

  • Campionamento dei leganti bituminosi;
  • Determinazione della penetrazione con ago;
  • Determinazione del punto di rammollimento (metodo biglia e anello);
  • Determinazione del punto di rottura secondo il metodo Fraass;
  • Solubilità in solventi organici;
  • Determinazione della viscosità cinematica a 135 °C;
  • Determinazione della viscosità dinamica a 160 °C con viscosimetro Brookfield;
  • Determinazione del contenuto di paraffina – metodo per distillazione;
  • Determinazione della stabilità allo stoccaggio di un bitume modificato;
  • Determinazione della duttilità.
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Calcestruzzi freschi ed induriti

  • Peso dell’unità di volume;
  • Prova di abbassamento al cono (slump test);
  • Rottura a compressione di cubi o cilindri;
  • Rottura a flessione;
  • Rottura per trazione indiretta (prova brasiliana);
  • Modulo di elasticità normale a compressione;
  • Ritiro;
  • Determinazione della profondità della penetrazione dell’acqua in pressione;
  • Determinazione del contenuto d’aria nel calcestruzzo fresco;
  • Calcestruzzi SCC: determinazione dello spandimento e tempo di spandimento;
  • Calcestruzzi SCC: determinazione del tempo di efflusso;
  • Calcestruzzi SCC: scorrimento confinato tramite scatola;
  • Coefficiente di dilatazione termica lineare del cls;
  • Diagramma di deformazione a deformazione imposta;
  • STUDIO di MIX DESIGN, anche in impianto con verifica della pompabilità.

Conglomerati bituminosi

  • Campionamento di conglomerato bituminoso sciolto;
  • Preparazione dei campioni per la determinazione del contenuto di legante, di acqua e della gradazione;
  • Campionamento di conglomerato bituminoso costipato in opera con carotatrice elettrica e corona diamantata;
  • Determinazione del contenuto di legante di miscele di bitume e aggregati lapidei;
  • Determinazione del contenuto di legante solubile;
  • Contenuto d’acqua;
  • Metodi di prova per conglomerati bituminosi a caldo – Parte 2: Determinazione della granulometria;
  • Metodi di prova per conglomerati bituminosi a caldo: Preparazione del provino mediante compattatore a impatto Prova Marshall;
  • Valutazione dell’effetto di immersione in acqua sulle proprietà di una miscela;
  • Compattabilità: compattazione a impatto;
  • Compattabilità: compattazione con pressa giratoria;
  • Compattabilità: compattazione a vibrazione;
  • Prova d’impronta con cubi o provini Marshall;
  • Prova di penetrazione della piastra;
  • Determinazione della resistenza a trazione indiretta di provini bituminosi;
  • Determinazione della porosità o % dei vuoti di aggre- gati lapidei, con bitume o catrame;
  • Determinazione delle caratteristiche dei vuoti di provini bituminosi;
  • Determinazione della massa volumica massima;
  • Determinazione della massa volumica in mucchio di provini bituminosi;
  • Determinazione della deformabilità a carico costante di miscele bituminose e calcolo del modulo complesso;
  • Misura della resistenza dell’attrito radente con l’appa- recchio portatile a pendolo ( Skid-test );
  • Caratteristiche superficiali delle pavimentazioni stradali ed aereoportuali – Metodi di prova della resistenza allo slittamento/derapaggio di una superficie • Metodo del pendolo;
  • Determinazione dello spessore di una pavimentazione;
  • Determinazione delle dimensioni dei provini;
  • Misurazione della drenabilità orizzontale della superficie delle pavimentazioni;
  • Permeabilità del provino;
  • Drenabilità in sito;
  • Progettazione di miscela secca di conglomerato bituminoso per verifiche in uscita secondo UNI EN 13108.

Laterizi per murature e per solai

  • Resistenza a compressione in direzione dei fori;
  • Resistenza a compressione trasversale ai fori;
  • Resistenza a trazione per flessione su listelli;
  • Determinazione della percentuale di foratura ed area media della sezione di un foro;
  • Coefficiente di dilatazione lineare;
  • Prova di punzonamento;
  • Prova di dilatazione per umidità;
  • Assorbimento d’acqua;
  • Durabilità ai cicli di gelo e disgelo.

Leganti idraulici

  • Prova di indeformabilità;
  • Determinazione del tempo di presa;
  • Determinazione della finezza di macinazione;
  • Preparazione e condizionamento dei provini (per prove di resistenza meccanica);
  • Determinazione delle resistenze meccaniche: resistenza a compressione;
  • Determinazione delle resistenze meccaniche: resistenza a flessione;
  • Determinazione della consistenza della malta fresca (mediante tavola a scosse);
  • Analisi difrattometrica e termogravimetrica su campioni di malta;
  • Analisi chimica dei cementi;
  • Metodi di prova dei cementi: determinazione gravimetrica dei costituenti;
  • Cementi resistenti ai solfati e al dilavamento: determinazione della classe di resistenza – Metodo chimico di prova;
  • Prova di pozzolanicità dei cementi pozzolanici.

Legno

  • Determinazione del modulo di elasticità a trazione parallela alla fibratura;
  • Determinazione della resistenza a trazione parallela alla fibratura;
  • Determinazione del modulo di elasticità a compressione parallela alla fibratura;
  • Determinazione della resistenza a compressione parallela alla fibratura;
  • Determinazione della resistenza a flessione;
  • Prova in situ: prova resistografica mediante penetrometro da legno a rotazione per la valutazione qualitativa del degrado con restituzione grafica della resistenza alla punta del penetratore;
  • Prova in situ: Determinazione del contenuto di umidità mediante umidimetro digitale;
  • Microanalisi al SEM.

Piastrelle in ceramica

 

Determinazione della resistenza a flessione e della  forza di rottura delle piastrelle di ceramica

Pietre naturali

  • Condizionamento con cicli di gelo e disgelo;
  • Determinazione della sensibilità alle variazioni di aspetto indotte da cicli termici;
  • Determinazione della resistenza a flessione a momento costante;
  • Determinazione della resistenza a flessione sotto carico concentrato;
  • Determinazione della resistenza a compressione;
  • Determinazione della resistenza allo scivolamento (metodo skid test).

Prodotti prefabbricati

La marcatura CE dei manufatti in calcestruzzo rende obbligatorio l’implementazione del Controllo del Processo di Produzione per le Aziende produttrici con l’istituzione di una serie di verifiche e prove a rottura sul prodotto finito. Il Laboratorio Tecnologico Calabrese è attrezzato per l’esecuzione di prove di caratterizzazione dei manufatti in calcestruzzo, finalizzati alla loro classificazione in riferimento alla normativa di prodotto ed alla consequenziale marcatura.

    • Prove su cordoli;
    • Prove su tubi.

Prove di carico

Prove di carico su solai con carichi concentrati e carichi distribuiti realizzati con sacchetti, serbatoi e cisterne di varia capacità;

  • Prova di carico statica su impalcati di ponti e viadotti eseguita con autocarri, secondo schemi di carico forniti dal Richiedente;
  • Ancoraggi nei terreni e nelle rocce : prova di carico su tiranti in trefoli, tiranti passini , chiodi, mediante l’uso di martinetti traenti a semplice o doppio effetto e di martinetto forato;
  • Misure dinamiche su strutture in genere.

Prove non distruttive e semidistruttive in situ

  • Esecuzione di Prelievi di campioni di calcestruzzo da strutture ed elementi strutturali in c.a. e c.a.p. in genere, ricavo del provino cilindrico per successivi test di compressione;
  • Esecuzione di Prelievi di campioni di acciaio su strutture in c.a. e metalliche, ricavo delle provette per successivi test di trazione e resilienza;
  • Esecuzione di rilievi sonori ed ultrasonori su elementi strutturali;
  • Rilievi sclerometrici su elementi strutturali;
  • Georadar;
  • Monitoraggi medianti sensori e centraline in campo statico e dinamico, acquisizione di stati di spostamento e stati di deformazione;
  • Monitoraggi medianti sensori e centraline in campo statico e dinamico, acquisizione di stati sollecitativi e tensionali;
  • Prove di Ammettenza meccanica, Echo e Cross Hole su Strutture Geotecniche e di Fondazione, Pali, micropali, 
  • Prove mediante l’ausilio di martinetti piatti e doppi su elementi strutturali in muratura di mattoni, pietra, etc.

Tarature

Il Laboratorio Tecnologico Calabrese s.r.l. esegue la verifica di taratura e calibrazione di strumentazioni che misurano forze (bilance, presse, etc.), in conformità alle normative cogenti e secondo le indicazioni metrologiche vigenti.

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